La conviviale si è svolta presso la sede di Pane Quotidiano di Viale Toscana.

Ogni giorno, ormai da anni, nel mio percorso da casa all’ufficio, ho avuto modo di vedere lunghe code di persone da Largo Castelbarco all’ingresso di Pane Quotidiano in attesa di ricevere cibo. Pur conoscendo l’esistenza dell’associazione, non avevo mai approfondito la natura del servizio.

Più recentemente, invitato ad una serata del nostro Rotaract Milano Sforza, avevo assistito alla presentazione delle attività svolte da Pane Quotidiano da parte del suo Vicepresidente, Luigi Rossi.

Mi sono sentito in colpa, come rotariano e come milanese, di non avere mai avuto una percezione di quanto avevo avuto di fronte per lungo tempo e che non avevo mai voluto analizzare.

Ho quindi chiesto ad Alberto, quest’anno Presidente del Rotaract, il contatto di Luigi Rossi, con cui avevo discusso durante la serata, perché avevo ritenuto non solo interessante ma doveroso dare evidenza nel nostro Club di quanto io avevo colpevolmente ignorato, chiedendogli la disponibilità ad organizzare una conviviale non presso le nostre usuali sedi, ma presso la loro, in modo tale da potere anche contribuire direttamene seppure in modo limitato (chiamiamolo pure service).

Credo che questa (forse troppo) lunga premessa possa servire a contestualizzare la serata che abbiamo trascorso. Non la posso definire gradevole o piacevole: la chiamerei, piuttosto, intensa, coinvolgente o forse in una parola sola rotariana.

Luigi Rossi ci ha raccontato una storia che supera ormai il secolo: come si può anche leggere nel sito, Pane Quotidiano ONLUS “è una organizzazione laica, apolitica e no profit fondata a Milano nel 1898. Il suo obiettivo è quello di assicurare generi alimentari di prima necessità a chi ne ha bisogno, ogni giorno e gratuitamente”. In realtà è una organizzazione apartitica ma fortemente politica.

Il motto di Pane Quotidiano è: “Fratello nessuno ti domanderà chi sei, né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni”.

Ogni giorno transitano dalla sede di Pane Quotidiano mediamente 4.500 persone. Ogni persona riceve generi alimentari di qualità, forniti da aziende di primaria importanza, del valore stimato in circa 15 euro.

Chiusura la domenica e tre giorni all’anno.

Meno di dieci dipendenti, circa duecento volontari.

Numeri impressionanti, che credo si commentino da soli.

Abbiamo inoltre visitato il magazzino, per potere avere una ulteriore conferma del volume di attività e dell’impegno che richiede una gestione corretta e trasparente.

Le domande sono state tante, e le risposte molto chiare.

Il partecipare alla serata mi ha fatto sentire rotariano.

…comunque, per tornare a temi più vicini al mio standard (basso profilo), la cena è stata ottima, abbondante e molto apprezzata. Da ripetere anche per altre occasioni.