
Questo novembre, mentre celebriamo la Fondazione Rotary, vi invito a riflettere non solo su ciò che doniamo, ma anche sul perché lo facciamo. La Fondazione è più di un semplice fondo per progetti. È il cuore pulsante della nostra promessa che il servizio, radicato nella fiducia e nell’amicizia, possa creare un cambiamento duraturo.
Il nostro Piano d’azione ci invita ad aumentare il nostro impatto, e la Fondazione è il modo in cui realizziamo questa visione. Dal 1988, il Rotary e i nostri partner hanno immunizzato quasi 3 miliardi di bambini contro la polio. Abbiamo stanziato più di 2,6 miliardi di dollari per questa causa e solo lo scorso anno abbiamo destinato 146 milioni di dollari alla spinta finale per l’eradicazione. Questi numeri sono significativi, ma il vero impatto non sta nelle statistiche, ma nella vita dei bambini che non dovranno mai più temere la polio. Sta nella speranza restituita alle famiglie e nella pace costruita nelle comunità un tempo segnate dalla malattia.
Ma la polio è solo una delle tante storie. Ogni anno, i Centri della pace del Rotary formano nuove generazioni di leader che trasformeranno i conflitti in dialogo e le divisioni in comprensione. Nel 2023/2024, quasi 100 nuovi borsisti hanno iniziato i loro studi, continuando una tradizione di oltre 1.800 costruttori di pace provenienti da oltre 140 Paesi. Quando investiamo in loro, piantiamo semi di pace che daranno frutti per i decenni a venire.
La Fondazione tocca anche la vita delle persone attraverso sovvenzioni distrettuali e globali, sostenendo progetti grandi e piccoli. Un pozzo di acqua potabile per una comunità rurale, borse di studio per giovani professionisti, assistenza medica a seguito di un disastro: questi non sono gesti temporanei, ma passi verso la dignità, la resilienza e le opportunità. È così che il servizio del Rotary diventa un impatto duraturo. E quando si verificano disastri naturali, la nostra Fondazione consente al Rotary di agire rapidamente con le sovvenzioni Risposta ai disastri.
La nostra Fondazione non si occupa di ciò che possiamo fare da soli, ma di ciò che possiamo fare insieme. Ogni contributo, indipendentemente dalla sua entità, viene unito a quello degli altri per creare un atto collettivo di fede nell’umanità e nel futuro.
L’ultimo miglio di ogni grande viaggio è sempre il più difficile. Lo vediamo nei nostri ultimi passi verso l’eradicazione della polio, nella nostra opera per la pace e in ogni progetto che cerca di sollevare le persone dalla disperazione. Eppure, ogni volta che doniamo, dichiariamo che il nostro impegno continuerà a prescindere dalla sfida.
Questo novembre, doniamo con gratitudine, gioia e speranza. Attraverso la nostra Fondazione, si Uniti per fare del bene e, così facendo, lasciamo dietro di noi non solo progetti, ma anche un’eredità di pace, fiducia e servizio al di sopra di ogni interesse personale.

