Quello che il nostro club, insieme agli amici del Rotary Club Milano Villoresi, ha sperimentato questa sera è stato un vero viaggio sensoriale e culturale, dedicato all’affascinante mondo degli abbinamenti tra due eccellenze: il cioccolato e il vino.

I partecipanti sono stati guidati da Maria Rita Olivas (sommelier AIS e cultrice dell’arte casearia e cioccolatiera) alla scoperta delle origini, delle caratteristiche e delle infinite possibilità di esaltazione reciproca tra questi due prodotti, nella splendida cornice del Grand Visconti Palace Hotel, in un’atmosfera coinvolgente e ricca di curiosità.

Un percorso tra storia, gusto e sensi

  • Introduzione poetica: L’incontro si è aperto con una riflessione sulle molteplici anime del cioccolato, descritto come denso, vellutato, misterioso e capace di evocare sogni ed emozioni.
  • Dalla fava alla tavoletta: Sono stati illustrati i principali ingredienti del cioccolato (massa di cacao, burro di cacao, polvere di cacao) e le differenze tra fondente, extra-fondente, al latte e bianco, con un focus sulle soglie di cacao e sulle caratteristiche sensoriali.
  • Il ruolo dei sensi: Grande attenzione è stata data all’olfatto, primo passo per un buon abbinamento, e all’importanza di tutti i sensi nella degustazione: dal profumo che anticipa il sapore, alla struttura, intensità, persistenza, dolcezza e grassezza.

L’arte dell’abbinamento

  • Concordanza e contrasto: L’evento ha spiegato come l’abbinamento tra cioccolato e vino possa basarsi sia sulla ricerca di sensazioni simili (concordanza), sia sull’armonia tra elementi opposti (contrasto), con l’obiettivo di esaltare entrambi senza che uno prevalga sull’altro.
  • Suggerimenti pratici: Sono stati proposti abbinamenti tra diverse tipologie di cioccolato (bianco, al latte, fondente, gianduia) e vini (bianchi dolci, passiti, rossi dolci, vini fortificati, distillati), sottolineando l’importanza di bilanciare dolcezza, intensità e persistenza.

Un tuffo nella storia

  • Dalle civiltà precolombiane all’Europa: Il racconto ha ripercorso la storia del cacao, dal culto atzeco come “cibo degli dei” fino alla diffusione in Europa grazie a Cortez e all’introduzione in Italia da parte di Antonio Carletti.
  • L’invenzione del gianduiotto: Un focus speciale è stato dedicato all’idea torinese di aggiungere la nocciola al cioccolato, dando vita al celebre gianduiotto, simbolo di creatività e tradizione piemontese.

Degustazioni e curiosità

  • I partecipanti hanno potuto degustare abbinamenti selezionati, come cioccolato al latte con Malvasia di Casorzo, gianduiotto con Vermouth di Torino, e fondente extra con Porto Tawny, scoprendo come ogni incontro tra vino e cioccolato possa regalare nuove emozioni.

In sintesi: Un evento ricco di passione, cultura e gusto, che ha saputo coinvolgere tutti i sensi e trasmettere l’entusiasmo per l’arte dell’abbinamento tra cioccolato e vino. Un’esperienza da ripetere e condividere!