Il 2025, per il Rotary Club Milano Fiera Porta Nuova, sarà ricordato come l’anno delle prime volte. Al contempo, ci sono delle “prime volte” che il Fiera Porta Nuova, nel 2025, ricorderà più di altre: una di queste è senz’altro la visita del Governatore del nostro Distretto Riccardo Di Bari.

Nella serata del 24 settembre i soci del club si sono dati appuntamento nella sede istituzionale del NH Machiavelli per incontrare il Governatore, accompagnato dal Segretario Distrettuale Alberto Balducci e dall’AG del Gruppo 8 Silvia Costantino. Dopo gli incontri con il Presidente ed i dirigenti di club previsti dal protocollo rotariano, il Governatore ha espresso il desiderio di incontrare l’ultimo socio cooptato dal club, Andrea Beltramo, per fare la sua conoscenza e scambiare alcune impressioni sulla sua esperienza all’interno del nostro sodalizio. Successivamente, si è svolta la sessione plenaria con tutti i soci accorsi in gran numero. Presenti all’evento anche i nostri soci onorari Alessandro Anaclerio e Augusto Ferrero. Infine Fabrizio Vitagliano, socio in visita del Rotary Club di Cupertino (California), che ha approfittato dell’occasione per cogliere uno spaccato della realtà del nostro Club e del nostro Distretto.

Un Distretto che, proprio nelle parole del nostro Governatore, presenta delle peculiarità che, a seconda di come vengono affrontate, possono essere foriere di grandi potenzialità da sfruttare o rappresentare dei limiti all’impatto della nostra azione rotariana e alla crescita del nostro effettivo. In particolare, l’essere l’unico distretto metropolitano in Italia (e uno dei quattro presenti in tutto il mondo) impone una riflessione sulla quantità e sulla qualità dei progetti dei 46 club che operano sul territorio milanese. In questo contesto, il ruolo del Distretto come punto di contatto e di proposta – non già di imposizione – di una progettualità comune, che già oggi si estrinseca in iniziative meritorie come la collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala e il programma “Diamo Spazio allo Spazio” mirato alla sensibilizzazione e alla creazione di nuove professionalità sul territorio lombardo legate al settore aerospaziale.

Un Rotary che, per sopravvivere, deve essere capace di evolversi darwinianamente, adattandosi cioè con le stesse modalità e la stessa velocità della società con cui si confronta. E in quella, il rapporto con i giovani e con le nuove professioni che stanno portando, inevitabilmente, ad un Rotary diverso – ma non per questo peggiore – di quello passato.

Non poteva mancare, in questa breve ma efficace sintesi che il Governatore di Bari ha condiviso con grande energia e convinzione, un riferimento alla Fondazione Rotary – la nostra Fondazione – è all’importanza non solo del contributo che ciascun socio può fornire, ma anche dello sviluppo da parte dei club di una progettualità capace di attirare e impiegare risorse che provengono dalla Fondazione tramite i Global Grant ed i District Grant.

Infine, il motto presidenziale di questo anno rotariano “UNITE FOR GOOD” che il presidente internazionale Francesco Arezzo (a 25 anni dall’ultima presidenza italiana del compianto consocio del nostro Distretto Carlo Ravizza) ha fatto suo, dando prova di grande coraggio e abnegazione per il nostro sodalizio. Un motto che per il Fiera Porta Nuova assume un significato del tutto particolare che, nelle parole del Governatore, dovrà estrinsecarsi in un’azione rotariana che sia espressione della sinergia di un unico club e non semplicemente della somma delle due esperienze associative precedenti.

Al termine del suo discorso, Riccardo di Bari si è dato disponibile ad un confronto franco e aperto con i soci del club, chiedendo espressamente che gli fossero rivolte non già domande ma “provocazioni” alle quali poter dare un seguito. Ne è scaturito un dibattito partecipato e ricco di spunti interessanti da parte dei molti soci che sono intervenuti e che ha portato (come inevitabilmente accade in questi casi) a chiudere l’evento oltre l’orario previsto.

Prima di accomiatarsi, il Governatore, come da usanza, ha fatto dono al nostro presidente Marco Paini di un presente in ricordo della serata. L’ultima parola è spettata dunque alla nostra campana, che con un tocco squillante ha preluso allo scambio di gagliardetti tra saluti e allegre strette di mano, a testimonianza della piacevolezza del momento appena trascorso insieme.