Il 19 febbraio 2026, lo Spazio Monterosa 91 di Milano è diventato il cuore pulsante di una riflessione profonda sul destino dell’associazionismo globale. Con l’adesione eccezionale di 13 club milanesi (tra cui il nostro club) e la presenza di 260 leader, l’incontro interclub organizzato dal RC Milano Nord ha ospitato un relatore d’eccezione: John Hewko, Segretario Generale e CEO del Rotary International e della Rotary Foundation.





La Continuità nel Cambiamento
Hewko, alla guida amministrativa del Rotary dal 2012, rappresenta la spina dorsale di un’organizzazione che unisce 800 professionisti dello staff tra Evanston e sette uffici internazionali. La sua storia personale — che lo ha visto tra i redattori della bozza iniziale della costituzione dell’Ucraina post-sovietica e socio fondatore del primo Rotary Club di Kiev — ha infuso nella serata un senso di tenacia intellettuale e pragmatismo. Accanto a lui, la moglie Marga, già presidente del prestigioso “Chicago One”, a testimonianza di una vita dedicata al servizio.
Uno Stato dell’Unione “Forte ma in Allerta”
In un discorso che ha riecheggiato i messaggi presidenziali americani, Hewko ha dichiarato che “lo stato del Rotary è forte”, ma non ha esitato ad affrontare con onestà le sfide che ci attendono. Se da un lato la tenuta finanziaria è straordinaria — con il fondo di dotazione che ha superato i 2,050 miliardi di dollari e una raccolta record di oltre 550 milioni nell’ultimo anno — dall’altro l’organizzazione si trova a un bivio demografico.
Il numero dei soci è fermo a 1,2 milioni da vent’anni. Mentre l’Asia e l’Africa crescono, l’Occidente arretra: per la prima volta, i rotariani del Nord America sono scesi sotto il 30% del totale. Hewko è stato chiaro: ci troviamo di fronte a una “tempesta perfetta”.




Quattro Pilastri per una Rivoluzione Compassionevole
Hewko non si è limitato all’analisi, ma ha tracciato una rotta stimolante per il futuro, basata su due concetti chiave: innovazione e rivoluzione.
- Analisi Strategica e Continuità: Ogni club deve guardarsi allo specchio e abbandonare il “fenomeno del mio anno”. La leadership deve pensare a lungo termine, vietando quasi l’uso di pronomi possessivi per abbracciare una pianificazione pluriennale.
- Nuovi Modelli di Club: Il Rotary deve “evolversi o morire”. Hewko ha citato esempi brillanti: club che si riuniscono sui treni dei pendolari in India o club per giovani madri a Kansas City che permettono di portare i figli agli incontri. “Non esiste una polizia del Rotary”, ha ricordato; l’importante è l’esperienza che vendiamo sul mercato.
- Progetti Scalabili e ad Alto Impatto: Basta con “l’1% di 100 problemi”, puntiamo a risolvere “il 100% di un problema”. Milano, con la sua eccezionale densità di 46 club in soli 20 km, ha il potenziale unico per avviare progetti metropolitani di vasta scala che aumentino visibilità e impatto sociale.
- Abbracciare la Tecnologia e l’IA: Come il COVID-19 ci ha costretti a diventare virtuali, l’Intelligenza Artificiale è la prossima ondata. Hewko ha esortato il Distretto 2041 a creare una task force dedicata per utilizzare l’IA nell’identificare i bisogni delle comunità e migliorare i progetti di servizio.



Un Dono all’Umanità
Il momento più toccante della serata è stato il richiamo alla compassione. Hewko ha ringraziato i rotariani italiani per gli oltre 100 milioni di dollari raccolti per l’assistenza all’Ucraina. Ha ricordato che ogni sforzo di crescita non serve per “vantarci dei numeri”, ma per aumentare la nostra capacità di servire: se con 1,2 milioni di soci abbiamo quasi debellato la polio, cosa potremmo fare con 3 o 4 milioni?.
Conclusione: La Magia è nelle nostre Mani
La serata si è conclusa con un gesto simbolico di grande calore: la consegna a John e Marga di una foto dell’evento scattata solo pochi minuti prima, incorniciata in tempo reale. Hewko ha poi suonato la campana, non solo per chiudere l’incontro, ma per dare il via a una nuova stagione di impegno.
Il messaggio finale è un grido di battaglia positivo: il mondo non cambierà per noi; siamo noi a doverci adattare per garantire che la “magia del Rotary” continui a illuminare le comunità del futuro. Siamo persone d’azione e il futuro è nelle nostre mani.






