
Mentre il mio mandato di Presidente del Rotary International volge al termine, desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti a ogni membro della nostra famiglia rotariana mondiale. La vostra gentilezza, il vostro calore e la vostra dedizione hanno cambiato la mia vita.
Nel corso di quest’anno, ho avuto il privilegio di viaggiare in tutto il mondo, da San Francisco, luogo di nascita delle Nazioni Unite, ai club Rotary all’avanguardia della Nigeria. In ogni luogo, ho visto i soci del Rotary e i nostri partner lavorare fianco a fianco per creare un cambiamento positivo e duraturo, ricordandomi che la nostra forza risiede in un obiettivo condiviso.
Questo spirito porta naturalmente a una semplice verità: il Rotary non è qualcosa a cui partecipiamo, ma qualcosa che facciamo. Non siamo spettatori. Noi agiamo e, attraverso l’azione, trasformiamo le nostre comunità e noi stessi.
Mentre portiamo avanti le nostre opere, dobbiamo continuare a concentrarci per creare le condizioni necessarie per la pace. Il Rotary è, nella sua essenza, una macchina per la pace. Ma mantenere in funzione questa macchina richiede determinazione, impegno e uno sforzo costante.
Quella stessa determinazione è necessaria adesso che ci avviciniamo all’eradicazione della polio. L’ultimo tratto è spesso il più difficile, ma non possiamo venir meno alla promessa fatta ai bambini di tutto il mondo.
Avete dimostrato che quando siamo Uniti per fare del bene, non esiste sfida impossibile da affrontare se restiamo compatti. Continuiamo su questa scia con coraggio, compassione e un impegno incrollabile per la sicurezza e la prosperità di tutti.

