In una serata che ha saputo coniugare la solennità del traguardo istituzionale con il calore dell’amicizia più autentica, il Rotary Club Milano Fiera Porta Nuova ha festeggiato un anniversario doppio e straordinario: i trent’anni del Milano Fiera e i vent’anni del Milano Porta Nuova. Una celebrazione che non è stata solo un esercizio di memoria, ma un atto di profonda gratitudine verso chi ha tracciato la rotta e uno slancio entusiasta verso il futuro “tutti insieme”.
Le radici: dal “Sesto Miglio” al cuore di Milano
La cronistoria della serata ha permesso di ripercorrere l’evoluzione affascinante dei due club. Alessandro Anaclerio, socio fondatore del Milano Fiera, ha ricordato con emozione l’inizio di un’avventura nata sotto il segno dell’innovazione, quando meno di trenta soci accettarono la sfida del Distretto di fondare una nuova realtà. Un tributo speciale è stato rivolto ad Augusto, definito l’anima e il punto di riferimento costante del club sin dalla sua nascita.
Parallelamente, è stata illustrata la genesi del Milano Porta Nuova, nato originariamente nel 2004 come “Sesto Milium Centenario”. Il nome evocava la pietra miliare romana posta a sei miglia da Milano e lo spirito di un territorio, Sesto San Giovanni, allora in profonda trasformazione. Nel 2015, sotto la spinta di soci desiderosi di riconnettersi al tessuto metropolitano, il club ha assunto il nome di Milano Porta Nuova, scegliendo il quartiere simbolo del nuovo skyline milanese come metafora di rilancio e modernità.






Il Service come DNA: Progetti che cambiano la vita
Il cuore pulsante dell’evento è stata la rassegna dei numerosi service che hanno segnato decenni di attività. Il racconto si è snodato attraverso testimonianze dirette che hanno dato volto e voce all’impegno rotariano:
- La Memoria che si fa Speranza: Sono stati ricordati il Premio SLA, dedicato alla memoria di Giovanni Longoni, che sostiene la ricerca sulle malattie neurodegenerative, e il Premio Marinella, nato per onorare Marinella Ferrari (già presidente del club) attraverso borse di studio all’Università Statale di Milano. In particolare, è stato evocato l’incredibile sforzo editoriale dei libri di ricette che hanno finanziato negli anni questa iniziativa.
- Solidarietà Internazionale: Dalle aule di informatica a Kinshasa, nate dall’ispirazione missionaria di Giovanni Santolini e sostenute da un importante Global Grant che ha permesso di formare migliaia di giovani congolesi, fino alla commovente ristrutturazione della casa d’accoglienza “Omen de Nazaret” a Belo Horizonte, in Brasile, dove il club ha offerto un rifugio sicuro a 80 bambini vittime di violenza. Non è mancato un accenno all’impegno ventennale in Uganda e alle missioni silenziose che portano il nome del Rotary nel mondo.
- Cultura e Territorio: È stato rievocato l’ambizioso progetto di restauro fotografico ad alta risoluzione degli affreschi del Luini a Villa Pelucca, un’iniziativa che ha permesso di restituire alla cittadinanza di Sesto San Giovanni la bellezza di opere conservate nei depositi di Brera. A questo si aggiunge il sostegno costante al CAM (Centro Ausiliario per i Minori), culminato in una recente raccolta fondi di oltre 7.000 euro.
- L’Investimento sui Giovani: Il legame con il Rotaract Milano Sforza e i programmi di Scambio Giovani, che hanno portato ragazzi da Taiwan e Svezia a conoscere la nostra realtà, rimangono pilastri fondamentali per trasmettere i valori rotariani alle nuove generazioni.






Un Nuovo Socio per una Nuova Stagione
Un momento di grande gioia è stato l’ingresso ufficiale di Danilo Beghi, creativo e professionista nel campo dell’audiovisivo e dell’intelligenza artificiale. Danilo, che ha già messo generosamente a disposizione il suo talento per realizzare i video celebrativi della serata, incarna perfettamente lo spirito di “servire al di sopra di ogni interesse personale”.


Conclusione: Il segreto dell’Entusiasmo
Come ricordato da Augusto Ferrero, il Rotary non è solo partecipazione formale, ma entusiasmo e azione scanzonata. La serata si è conclusa con la consapevolezza che, sebbene il futuro possa apparire incerto, la solida base di cinquant’anni di esperienza combinata e la forza dell’amicizia rotariana permetteranno al Rotary Club Milano Fiera Porta Nuova di continuare a essere un faro di speranza e progresso per la città di Milano.
Un ringraziamento di cuore a tutti i soci che, con il loro lavoro silenzioso e costante, rendono possibile questo miracolo di solidarietà ogni giorno.





