Il Progetto Aquaplus… forse dovremmo dire “Programma” visto che ormai la fase iniziale e sperimentale si può dire conclusa con successo e il modello operativo si può replicare in altre circostanze.

Dicevamo… il Programma trae spunto nel 2009 in vista dell’ Expo 2015 di Milano che aveva come motivo ispiratore il problema dell’ alimentazione per le generazioni future. Lo scopo dell’ intervento del Rotary e degli enti coinvolti era di mettere a punto un modello metodologico e pratico per risollevare in modo durevole e sostenibile le condizioni alimentari, sanitarie ed economiche di comunità rurali disagiate.

L’ occasione concreta fu offerta dal terremoto che nel 2010 colpì Haiti. Il Rotary insieme ad altri enti benemeriti, organizzò un intervento per ripristinare o costruire impianti per la fornitura di acqua potabile che esisteva abbondante, ma male utilizzata. L’ iniziativa ha avuto un notevole successo ma richiede una costante assistenza tecnica ed economica.

Occorre sottolineare che il valore originale dell’ iniziativa non è solo quello di fornire acqua potabile (Aqua), ma qualcosa di più (Plus). E’ stata così avviata una valorizzazione delle colture locali allo scopo di creare un’ attività di trasformazione della manioca e dei frutti dell’ albero del pane in gallette da conservare e commercializzare. Anche questa operazione ha avuto successo con il coinvolgimento di personale e autorità locali.

Forti di questa esperienza, Augusto e gli altri enti coinvolti stanno cercando di replicare l’ iniziativa il Tanzania e SudSudan.

A Kisiju in Tanzania il problema principale è la carenza di acqua che deve essere estratta dai pozzi (alimentati da energia prodotta da pannelli solari), condotta per 12 chilometri di tubazioni e raccolta in adeguati serbatoi per alimentare 12 fontane. La costruzione segue il suo corso in attesa della fase due che studia la possibilità di utilizzare le saline abbandonate per sviluppare un’ attività di piscicoltura. Qui il problema è costituito dalla difficoltà di conservazione del pescato e di regolazione della temperatura dell’ acqua delle vasche di allevamento.

A Juba (SudSudan) l’ intervento è in fase di studio: si comincia con la costituzione di un centro servizi per l’ istruzione del personale locale e la costituzione di cooperative agricole per la produzione di foglie di moringa da utilizzare come integratore alimentare.

Augusto Ferrero, con l’ entusiasmo di un quarantenne, con l’ aiuto di foto e filmati ci ha illustrato e documentato l’ attività svolta con una testimonianza diretta. Complimenti da tutti e applausi.

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